Dal 4 al 7 novembre una delegazione di clarisse Urbaniste provenienti dai monasteri della Federazione Santa Chiara d’Assisi, alcuni frati rappresentanti della PISAP, i frati studenti del post-noviziato di Rivotorto e i frati del Collegio Seraphicum, si sono incontrati a Roma presso il Seraphicum per un breve percorso formativo volto all’approfondimento delle Regole dei fondatori e del carisma francescano-clariano alla luce dell’esperienza concreta del primo e del secondo ordine nel mondo di oggi.

L’incontro organizzato dalla Federazione S. Chiara d’Assisi delle Monache Clarisse Urbaniste d’Italia, dal Collegio Internazionale del Seraphicum e dalla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura è iniziato con la preghiera comune dei Vespri il 4 novembre.

Il 5 novembre si è tenuta presso la sala Sisto V una giornata di studio dal titolo “Venite, aiutatemi nel lavoro per la chiesa di San Damiano, che diventerà un monastero di signore (FF 1426). Profezia e sogno di… Francesco?”. Per analizzare lo stretto legame che intercorre tra le Regole del primo e del secondo ordine si sono susseguiti gli interventi di Padre Raffaele Di Muro, che si è soffermato sulla spiritualità francescana, Padre Massimo Vedova, che ha esaminato il significato delle parole Vangelo, lavoro e servizio nelle due regole, Suor Damiana Ardesi, che ha evidenziato l’importanza di quel rapporto di presenza-assenza che aiutò Chiara e Francesco a una maggior comprensione della propria identità e vocazione. Nel pomeriggio, divisi in gruppi, frati e suore hanno condiviso la loro esperienza circa i vari ambiti della propria vita: spiritualità, lavoro, comunità. L’incontro è proseguito anche dopo cena con un momento di fraternità condivisa.

Il 6 novembre il percorso è continuato con un intervento del biblista Padre Tomasz Szymczak dal titolo “Maschio e femmina li creò (Gen 1,26-27). E solo qualche secolo dopo sono apparsi OMin e OSC” che ha fornito interessanti spunti per un ulteriore lavoro in gruppi in cui è emersa l’importante complementarietà che lega da sempre i due ordini e che proprio in questo tempo di crisi vocazionale, e non solo, può essere un utile stimolo per unire le forze e essere una testimonianza viva nel mondo. Nel pomeriggio, il Ministro Generale, Padre Carlos Trovarelli ha fornito a tutti i partecipanti un profondo momento di sintesi in cui ha sottolineato come non sia la complementarietà antropologica di maschile e femminile – dato naturale e quasi scontato - l’elemento fondante della relazione tra i due ordini, bensì la complementarietà mistica. Con questa espressione, il Ministro Generale ha voluto evidenziare come sia importante non tanto il guardarsi reciprocamente, ma piuttosto la condivisione tra due realtà che guardano entrambi a Cristo con occhi diversi ma uniti da uno stesso carisma francesclariano. Al termine dell’intervento le sorelle clarisse, per ringraziare dell’incontro, hanno voluto donare ai frati nelle mani del Generale una riproduzione di un’immagine artistica di Chiara e Francesco entrambi con lo sguardo rivolto verso l’Altissimo.

L’incontro si è concluso la domenica con un pellegrinaggio alla chiesa di San Francesco a Ripa, luogo in cui Francesco d’Assisi dimorava durante i suoi soggiorni romani, e alla Basilica di San Pietro per partecipare all’Angelus di Papa Francesco.

Dal riscontro positivo dei partecipanti è emerso il desiderio di continuare questo cammino di condivisione tra i due ordini, utile allo sviluppo di una maggior reciprocità tra due pilastri complementari del medesimo carisma.




























 
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