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La libertà e la scuola francescana
16 Gennaio 2019

Il pensiero della scuola francescana in merito alla libertà è il tema che Oreste Bazzichi, docente di Filosofia sociale ed etico-economica, affronta nella rubrica “Dottrina sociale della Chiesa” di San Bonaventura informa.
Punto di partenza è “Il rischio della libertà”, tema affrontato nell’ultima edizione del Festival della Dottrina sociale, svoltosi a Verona.

«“Il rischio della libertà” è una espressione che si presta a innumerevoli declinazioni e che evidentemente si riferisce a due modi interpretativi differenti: il rischio della libertà ed anche la libertà a rischio. Da un lato, la libertà è storia, è trama personale, è cammino e scoperta, diritto e dovere, è rispetto di sé e degli altri, è coinvolgimento, relazionalità e condivisione; dall’altro, è lotta, è conquista, è insofferenza dei limiti e contrasta le sopraffazioni, le imitazioni, le finzioni e gli stereotipi.
La vita chiede sempre di correre un rischio: ogni azione è legata all’imprevisto.

In senso più generale, la parola “libertà” esprime uno dei concetti più abusati e ambigui, che usiamo normalmente con disinvoltura, senza rifletterci sopra. In nome della libertà, da un lato, sono sorte crudeli dittature, si sono imposte leggi del più forte e si sono negati diritti  fondamentali; dall’altro però, si è istaurato e diffuso il fenomeno della vita democratica, si sono sconfitti molti dittatori e sono crollate tante barriere razziali, ideologiche e religiose. Il fatto è che la libertà può tanto costruire quanto distruggere.

La sfida che qui si propone al lettore è di condensare, in poche parole, questioni complesse, e persino decisive, senza la pretesa che siano assolute o complete o definitive, ma che siano almeno di sostanza e orientative della verità e del bene.

E per parlare del buon uso della libertà occorre declinare la libertà di ognuno come sollecitudine per la libertà di tutti, ossia declinare la libertà come libero onorare la verità e il bene. Di qui il tema della libertà e dell’autonomia, ma anche della legge; di qui l’esplorazione delle emozioni e degli affetti, ma anche dei legami, delle relazioni e della reciprocità; di qui la ricerca dell’identità attraverso l’alterità (filosofia francescana); di qui il pluralismo, la cooperazione e il bene comune». (O.B.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 22).
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fonte: Seraphicum Press Office