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La spogliazione come stile della missione
14 Gennaio 2019

Con il numero di dicembre, San Bonaventura informa conclude la rubrica “Francesco e il Sultano”, pensata per raccogliere e offrire ai lettori spunti di approfondimento sull’incontro di Damietta – di cui ricorrono quest’anno gli 800 anni – e, più in generale, per soffermarsi sul valore del dialogo.

La rubrica propone, questo mese, la riflessione di monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino su “La spogliazione come stile della missione”.

«Il celebre incontro di Francesco di Assisi con il Sultano d’Egitto al-Malik al-Khamil, nell’odierno orizzonte culturale ed ecclesiale, suscita riflessioni attualizzanti soprattutto in tema di rapporto con l’Islam e, più in generale, di rapporto con le diversità culturali e religiose.

Le attualizzazioni rischiano sempre l’anacronismo. Francesco di Assisi è un uomo del Concilio Lateranense IV (1215), in cui si decise la V crociata, o un antesignano del Concilio Vaticano II?
È un “guerriero”, pronto ad affrontare il rischio con l’ardore e quasi la voglia del martirio, o un “uomo dialogico”, precursore di ciò che oggi, con l’espressione coniata da san Giovanni Paolo II, chiamiamo “spirito di Assisi”?

Difficilmente la collocazione storica di una persona regge al discrimine dell’aut-aut. Ognuno di noi è, in linea di principio, un uomo del suo tempo, salvo qualche intuizione profetica di spiriti privilegiati, che sanno prendere le distanze da ciò che respirano, e pongono premesse di sviluppo che il futuro, prima o poi, sancirà.

Per saperne di più, nel caso di Francesco, dovremmo interrogare lui. Ma egli non ci ha lasciato, su quell’evento, testimonianze dirette. I racconti fatti dagli altri, anche quando possono vantare il più sincero scrupolo storiografico, sono sempre sospetti.

Evito dunque di entrare in un dibattito, che specialisti provati animano con differenti sentenze. Faccio mio piuttosto, ma integrandolo, un approccio già da altri esplorato, prendendo come punto saldo del pensiero di Francesco il capitolo XVI della Regola non bollata, concernente la missione dei frati tra i saraceni». (D.S.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 8).
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(Nella foto: Benozzo Gozzoli - Particolare della “Rinuncia ai beni terreni”
Fonte: Archivio Ufficio Stampa Seraphicum)


fonte: Seraphicum Press Office