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Quando i santi indicano la strada
18 Ottobre 2016

Un incontro con una santa, un incontro che orienta e cambia la vita. È quanto racconta fra Guglielmo Spirito, frate minore conventuale e docente di Spiritualità francescana al Seraphicum, in una toccante testimonianza in San Bonaventura informa.

“Scendo di corsa, con il fiato spezzato per l’emozione, mi trovo davanti la piccola figura sorridente della Madre e di getto le dico: ‘Madre, sono prete, eppure non sono soddisfatto della mia vita, ma non so cosa dovrei fare’. E lei: ‘Può venire con me al Bronx?’. Chiesi ai miei genitori i soldi per il biglietto, e finita la sessione di esami, partii verso New York”.

Così inizia la svolta nella vita di fra Guglielmo Spirito, dopo un incontro con Madre Teresa di Calcutta che orienterà le sue scelte future, lasciando un profondo segno nella sua vita.

“Mi sentivo diviso interiormente: i Padri Missionari della Carità (ramo sacerdotale fondato dalla Madre nel 1984, assieme a padre Joseph Langford) da un lato, e san Francesco (e persino i frati!) dall’altro, mi attiravano a sé. Così che un giorno presi coraggio a due mani e decisi di sottoporre questo quesito alla Madre, dicendole: ‘Madre, so che padre Joseph mi vorrebbe con sé, e che anche lei mi sembra vorrebbe che io rimanga con i Missionari della Carità...ma io mi sento attratto da san Francesco, e non so cosa fare!’.

E lei, sorridendo, mi rispose: ‘Padre, non è importante quello che padre Joseph vuole, né quello che io voglio, e nemmeno quello che lei vuole, ma quello che Gesù vuole per lei: domani stesso lei andrà al Sacro Convento e chiederà di diventare frate, per non dare più tempo al nemico di darle buone ragioni per non andarci!’”. (G.S.).


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fonte: Seraphicum Press Office