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Faber minor
01 Febbraio 2019

Come anticipato ieri, con l’articolo del teologo Brunetto Salvarani, San Bonaventura informa ha dedicato l’apertura del primo numero dell’anno a Fabrizio De André, nel ventennale della scomparsa.

Anche la rubrica “Il tesoro dello scriba”, curata da fra Emanuele Rimoli, docente di Antropologia teologica, si concentra sul grande artista e sul suo messaggio, riproponendo ai lettori anche un libro di Paolo Ghezzi dal titolo Il Vangelo secondo De André.

«Dori Ghezzi, vedova di Faber, che ritirerà il prestigioso riconoscimento (premio alla carriera “Alessandro Manzoni” - Lecco, 10 novembre, ndr) ha commentato: “Come Manzoni scriveva con compassione – ovvero con partecipazione ai sentimenti – di persone umili, vessate dalla prepotenza e dal potere. Insomma, Manzoni scrisse un romanzo popolare, cioè di popolo, Fabrizio il popolo lo ha cantato, tra felicità e drammi, parlando della povertà”.

Indimenticabile, infatti, la voce grave di Faber che con intensità da sciamano ha cantato di persone e personaggi rimasti ormai nel nostro immaginario: Piero, Bocca di Rosa, Marinella, Miche’, la graziosa di via del Campo, il pescatore, il bambino di Sidùn, Tito e naturalmente Maria di Nazareth e, soprattutto, Gesù. E ancora: suicidi, morenti, transessuali, prostitute, indiani d’America, zingari e perfino un matto.

L’elenco è lungo e raramente vanta personaggi che diremmo esemplari. Sono le anime salve che lottano per assomigliare a se stessi, senza cedere al conformismo o ricorrere all’uso della forza. Sono gli ultimi, i respinti, i "servi disobbedienti alle leggi del branco" (Smisurata preghiera).

È lo stesso Faber a motivare la predilezione per gli emarginati: "Mi fu ben presto chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste, e l’illusione di poter partecipare in qualche modo a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane"». (E.R.)

(Foto: Guido Harari)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 6).

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fonte: Seraphicum Press Office