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Il Perdono di Assisi
26 Luglio 2018

«Francesco stava per andarsene e il papa lo fermò dicendo: “O semplicione, dove vai? Quale prova porti tu di tale indulgenza?”. E Francesco prontamente: “Per me è sufficiente la vostra parola. Se è opera di Dio, tocca a lui renderla manifesta. Di tale indulgenza non voglio altro istrumento, ma solo che la Vergine Maria sia la carta, Cristo sia il notaio e gli angeli siano i testimoni”».

Così rispose Francesco di Assisi a papa Onorio III al quale era andato a chiedere la concessione di una indulgenza per i fedeli che, confessati e pentiti, visitassero la chiesetta della Porziuncola.

Era il 1216 e da allora, ogni anno tra il 1° e 2 agosto, si rinnova quello che viene comunemente chiamato il Perdono di Assisi.
Per rivivere questo momento di fede nella sua pienezza, San Bonaventura informa ospita un articolo di fra Felice Autieri (OFMConv), esperto di storia del francescanesimo, che permette di comprendere a fondo come nacque l’indulgenza di Assisi e come è stata tramandata e disciplinata sino ai giorni nostri.

L’articolo rimanda anche al programma completo delle celebrazioni e degli eventi che si terranno alla Porziuncola che quest’anno ospiterà, dal 29 luglio al 2 agosto, l’abito delle stimmate di padre Pio.
Per quanti non avranno modo di venerare questa reliquia alla Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, sarà possibile farlo dal 3 al 5 agosto al Santuario della spogliazione in Assisi.


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 8).

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fonte: Seraphicum Press Office