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La non autenticità della famosa “Preghiera semplice“
08 Marzo 2018

Preghiera semplice: origine di una preghiera tanto famosa quanto inautentica" è l’articolo di San Bonaventura informa con cui fra Pietro Messa, frate minore e docente di Storia del Francescanesimo alla Pontificia Università Antonianum, fa chiarezza su questo scritto attribuito a san Francesco.

Una appassionante ricostruzione per portare, nell’epoca delle fake news, un po’ di luce su una preghiera e su altre citazioni erroneamente ricondotte al santo di Assisi.

«La vicenda storica di frate Francesco d’Assisi termina sabato 3 ottobre 1226 sera e già con la sua morte comincia quel processo di costruzione della memoria che avrà un passaggio importante con la canonizzazione, ossia il riconoscimento canonico della santità, da parte di papa Gregorio IX nel 1228.

Con il passare del tempo vi fu una crescita non solo dell’aspetto soprannaturale – visioni, profezie, allocuzioni e quant’altro – nelle agiografie ma anche della sua fama. Di conseguenza, come già accadde nel passato ad esempio con sant’Agostino, per accreditare scritti, idee e opinioni varie vennero attribuite a san Francesco dando origine a tutta una serie di apocrifi.

E questo avvenne non solo nel medioevo ma anche nei secoli successivi e persino ai giorni d’oggi: così negli ultimi anni hanno cominciato a circolare espressioni virgolettate – come se fossero vere e proprie citazioni testuali di scritti di frate Francesco – quali “Predicate sempre il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole!” e “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Ma il falso più famoso attribuito all’Assisiate è la preghiera per la pace, meglio conosciuta, almeno per il pubblico italiano, come “Preghiera semplice”; un testo tanto diffuso quanto non autentico». (P.M.).


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 11).
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fonte: Seraphicum Press Office