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L'appuntamento mensile con Il tesoro dello scriba
19 Febbraio 2018

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è il libro al centro della rubrica “Il tesoro dello scriba” tenuta su San Bonaventura informa da fra Emanuele Rimoli, docente di Antropologia teologica.

«Su un pullman giallo ci sono un centenario, un ladro, una rossa con un cane e un elefante, un detective e un quasi medico…
Si potrebbe riassumere come una barzelletta il romanzo d’esordio del giornalista svedese Jonas Jonasson. Una burla che ha fruttato finora 10 milioni di copie e un film omonimo nel 2013 (diretto da Felix Herngren e candidato all’oscar 2016 per il miglior trucco).

Protagonista del romanzo è Allan Karlsson, un arzillo vecchietto con la passione per gli esplosivi, che decide di scappare dall’ospizio di Malmköping nel giorno del suo centesimo compleanno… saltando dalla finestra in giacca, pantaloni e pantofole marroni – «non si poteva dire che seguisse la moda, ma a quell’età si trattava senz’altro di un fatto perdonabile».

Il romanzo si sviluppa secondo due filoni narrativi che si alternano e intrecciano capitolo dopo capitolo: nel primo filone il lettore segue la vicenda avventurosa del centenario Allan mentre viaggia per l’intera Scandinavia inseguito dalla polizia e da un’organizzazione mafiosa cui ha rubato una valigia piena zeppa di soldi. Bizzarre le circostanze, strambe le situazioni e strampalati i personaggi che man mano diventano compagni di viaggio del fuggitivo – basti pensare a Benny, il biondo-con-la-coda-di-cavallo che scopriamo essere un «quasi veterinario, quasi medico generico, quasi architetto, quasi ingegnere, quasi botanico, quasi insegnante di lingue, quasi pedagogo dello sport, quasi storico, oltre a una manciata di altre cose».
Nel secondo filone, invece, è raccontata la vita di Karlsson fin dalla sua tenera età, quando «aveva tredici anni ed era bravo a fabbricare esplosivi». (E.R.)


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 24).

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fonte: Seraphicum Press Office