CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
La formazione teologica dei laici e i 40 anni di "Credere Oggi"
18 Gennaio 2021

Leggi qui l'articolo integrale (a pag. 17)


L’anno 2020, con i suoi lockdown, le restrizioni negli spostamenti e nelle aggregazioni, ha fatto passare sotto tono un compleanno importante: i 40 anni della rivista CredereOggi, dossier di orientamento e di aggiornamento teologico delle Edizioni Messaggero Padova. Una testata bimestrale - oggi diretta da fra Germano Scaglioni, docente del Seraphicum - che si rivolge a lettori laici e religiosi, attraverso una proposta editoriale interdisciplinare, con numeri monografici di approfondimento che rappresentano un arricchimento sul piano della fede e della cultura.

La rivista fu fondata nel 1980 da Gianfranco Agostino Gardin (nella foto), frate minore conventuale già impegnato nell’informazione religiosa nella redazione del Messaggero di Sant’Antonio, per un sessennio (1995-2001) Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Consacrato vescovo nel 2006, anno in cui è nominato da papa Benedetto XVI segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, oggi è vescovo emerito di Treviso di cui è stato arcivescovo dal 2009 al 2019.

Elisabetta Lo Iacono ha intervistato mons. Gardin per ripercorrere la storia di questa importante testata, il legame con la spiritualità francescana e antoniana, affrontando il tema della formazione teologica dei laici, sino ad arrivare alla Chiesa guidata da papa Francesco.

«La nascita di CredereOggi fu pensata in occasione del 750° anniversario della morte di S. Antonio di Padova, che cadeva nel 1981. L’anno precedente la direzione del Messaggero di Sant’Antonio, a Padova, pensò di celebrare quell’evento dando vita anche ad una qualche iniziativa editoriale. Dopo aver considerato alcune ipotesi, si pensò a qualcosa di non propriamente "popolare", come erano le varie pubblicazioni periodiche del Messaggero: si optò per una rivista di divulgazione teologica, destinata soprattutto ai laici.

Si può dire che alla base di questa idea vi erano due ragioni. Dapprima il fatto che il Santo di Padova era stato proclamato in epoca recente (1946) Dottore della Chiesa: questo fece pensare, appunto, ad un "prodotto" di carattere teologico. La seconda ragione proveniva dal fatto che, in quegli anni, stavano nascendo qua e là in Italia numerosi centri di formazione teologica per laici: fenomeno nuovo, sorto nel clima del Vaticano II (concluso solo 15 anni prima); un fenomeno che meritava di essere sostenuto proprio per le prospettive interessanti che apriva, considerando che la formazione teologica era in Italia destinata solo al clero».

 

Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.


fonte: Seraphicum Press Office