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Chi siamo Note organizzative Rassegna 2018-2019 Foto&Video
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Sabato 24 Novembre 2018: the place
Proiezione del film THE PLACE di P.Genovese
The Place sperimenta una scrittura filmica che conserva il teatro come spettacolo vivo, facendo respirare la finzione e la performance, lasciando conversare l'immagine teatrale, che si offre senza limiti allo sguardo, e il quadro cinematografico, che costringe il punto di vista. Convertito il salotto in ristorante, i suoi attori vivono il set come vivrebbero la scena, sono le loro performance a organizzare lo spazio, costruendo il proprio personaggio davanti alla macchina da presa.

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Sabato 17 Novembre 2018: LOVING VINCENT
Proiezione del film LOVING VINCENT di D.KOBIELA
Un film prodotto con tenace e minuzioso lavorìo in cui più di 100 artisti, con la tecnica del Painting Animation Work Station hanno animato un thriller interamente costituito da pittura che coinvolge totalmente lo spettatore.

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Domenica 4 Novembre - Al di là del concerto
Roma sparita: dalle poesie di Trilussa agli acquerelli di Roesler Franz
È un omaggio alla città di Roma quello che apre la quinta edizione della fortunata rassegna “Al di là del Concerto” diretta da Pamela Gargiuto e Paola Pegan presso l’Auditorium Seraphicum di Roma, che per l’occasione mette insieme ben quattro arti: musica, poesia, pittura e cucina. L’iniziativa, nata per avvicinare ogni tipo di pubblico ai grandi personaggi della storia della musica, della letteratura, del cinema, delle arti figurative e della scienza, è solita abbinare ad un concerto immagini, filmati, letture e aneddoti, per ripercorrere in maniera coinvolgente ed emozionante la vita e l’opera di un grande artista, ma anche per indagarne i lati più intimi e oscuri della personalità, mettendo a confronto il genio con l’uomo e far sentire questi ‘giganti’ del passato un po’ più vicini a noi. Stavolta protagonista dell’incontro è la città di Roma, che verrà celebrata con le più belle canzoni romane eseguite dal vivo da mandolino, violino e chitarra, intervallate dalle poesie di Trilussa, mentre sul video scorreranno gli splendidi acquerelli di Ettore Roesler Franz che ritraggono con nostalgia la Roma sparita di fine Ottocento. Ma non è finita qui: al termine dell’evento, potremo gustare alcune prelibate pietanze, tra le più antiche della tradizione romana, preparate per l’occasione da PastaChef – uno tra i migliori ristoranti della capitale - per immergerci con tutti i sensi nella storia, nell’arte e nella vita della splendida città che abitiamo.

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Sabato 3 Novembre 2018: DUNKIRK
Proiezione del film Dunkirk di C.Nolan
Rifiutando l'ordine più elementare, quello cronologico, Nolan ricrea il caos stordente e lo stress incessante della guerra in cui si muovono i suoi protagonisti, personaggi 'vettori', simboli di dignità e umanità. Non sappiamo niente del loro passato, esistono nel film per i loro atti e in funzione delle rispettive bolle temporali che finiranno per scoppiare incrociando i loro destini. Nolan elude la 'familiarità di Salvate il soldato Ryan, spezzando la linearità del racconto senza rinunciare all'onda emotiva suscitata dal pilota mascherato di Tom Hardy, dal valoroso navigatore civile di Mark Rylance, dal soldato traumatizzato di Cillian Murphy o da quello stremato di Fionn Whitehead che i padri riportano a casa.

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Sabato 27 Ottobre 2018: LION. LA STRADA VERSO CASA
APERICINEMA: Evento con aperitivo a tema. Prenotazione obbligatoria
APERICINEMA: proiezione film con aperitivo a tema. Prenotazione obbligatoria Per immergersi con tutti i sensi nell'atmosfera del film! Aperitivo a cura di Pastachef. Il nostro menù indiano “finger food”: Samosa Pakora Pane Naan alle Patate Dahl di Lenticchie Chicken Biryani Jalebi Per info e prenotazioni 06515031 - portineria@seraphicum.org Attenzione: Il menu verrà confermato con un numero minimo di 50 partecipanti. Le prenotazioni si chiuderanno giovedì sera, 25 ottobre. Il film: Lion un oggetto particolare, un film “da Oscar” che dei film “da Oscar” evita più o meno tutti i soliti difetti. Un grande narrazione a lieto fine, sì, ma nel quale il risarcimento emotivo non è completo e lascia dietro di sé e nello spettatore degli strascichi forse non contemplati; un film in cui le immancabili “rimonte” di sceneggiatura, tipiche del genere, sono gestite con eleganza non comune, senza che quasi che ne accorgiamo, e così il destino di Saroo è raccontato come una storia nella storia, quella di un cucchiaio immaginario che diventa un reale e anglofono “spoon” e del quale si deve liberare, tornando ad usare il naan, il pane indiano, come un cucchiaio, per poter tornare a toccare il proprio sé.

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