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La Giornata Kolbiana nel centenario della MI
08 Maggio 2017

Si è svolta sabato 6 maggio la Giornata Kolbiana sul tema “Con Kolbe oltre Kolbe: 100 anni di storia, 100 anni di missione”, promossa dalla Cattedra Kolbiana della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” Seraphicum e dalla Milizia dell’Immacolata internazionale.

L’annuale appuntamento ha assunto quest’anno una particolare rilevanza, ricorrendo il centenario della fondazione della Milizia dell’Immacolata da parte di p. Massimiliano Kolbe e di sei confratelli, nel convento dei frati minori conventuali di via San Teodoro a Roma.

Durante la mattina sono stati visitati alcuni luoghi kolbiani come la Basilica dei Ss. Apostoli con la venerazione delle reliquie dei santi Filippo e Giacomo e quindi la basilica di Sant’Andrea delle Fratte con la celebrazione di una santa messa proprio laddove p. Kolbe celebrò per la prima volta.

Ad accompagnare il gruppo, fra Raffaele Di Muro, direttore della Cattedra Kolbiana del Seraphicum e presidente della Milizia dell’Immacolata internazionale che ha anche introdotto e moderato il convegno pomeridiano alla Facoltà “San Bonaventura”, dinanzi a un numeroso pubblico composto in parte da frati delle case formative dei Frati minori conventuali del Seraphicum e del noviziato di Assisi e da rappresentanti della Milizia dell’Immacolata nazionale e delle regioni Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia.

Relatori al convegno fra Giuseppe Simbula (OFMConv) e fra Stefano Cecchin (OFM) voci autorevoli per approfondire – come ha spiegato fra Di Muro – “il significato della storia e le prospettive del cammino di questa associazione kolbiana, soprattutto in chiave missionaria, tanto che 100 anni di storia, 100 anni di missione è proprio il motto della Milizia dell’Immacolata”.

Fra Giuseppe Simbula, oltre ad aver ricoperto molti incarichi nell’Ordine, è un grande conoscitore di Massimiliano Kolbe sul quale ha scritto numerose pubblicazioni tradotte in tutte le lingue, oltre alla storica introduzione agli Scritti di Kolbe editi nel 1997.

Il suo intervento, sul tema “La spiritualità e la missione della MI nel pensiero di Kolbe e nell’oggi della Chiesa e del mondo”, è andato ai fondamenti teologici della MI, rimarcando come l’Immacolata rappresenti la via di accesso al modello Trinitario, un modello di umanità nuova liberata dal peccato e un mistero da vivere e partecipare agli altri.

Fra Simbula si è soffermato su un concetto fondamentale come l’affidamento alla Vergine, elemento caratterizzante ed essenziale della MI, come ribadisce p. Kolbe già a partire dal 1921, perché tutto venga vissuto in comunione con Maria.

Nello specifico dell’organizzazione e della missione della Milizia è entrato fra Stefano Cecchin che ha parlato de “I nuovi statuti della MI fra rinnovamento teologico e inculturazione della spiritualità mariana”.
Un appassionante approfondimento sugli statuti e sulla ricchezza mariologica di questa realtà, sottolineando come il primo apostolo sia proprio Maria, prima seguace, discepola, teologa ed esegeta di Gesù. Rimarcando anche come il primo ad essersi affidato a Maria sia stato Gesù e quindi “affidarsi a Maria significa porsi alla sequela di Gesù, significa vivere il Vangelo, impegnare la propria vita per essere degni di avere Maria come Madre”.

Una strada tracciata e chiara per i nuovi apostoli e per i militi di questa grande realtà creata da Kolbe, chiamati ad essere in toto dell’Immacolata e a testimoniare questa appartenenza nei rispettivi luoghi di vita come la famiglia, il posto di lavoro, gli ambienti quotidianamente frequentati, per “dare una illuminazione cristiana che è l’Immacolata, luce nelle tenebre del mondo”.

Una realtà che richiede formazione, come è stato sottolineato anche da fra Simbula che, tracciando le similitudini tra Kolbe e papa Francesco nel concetto di Chiesa in uscita, ha auspicato la creazione di gruppi missionari che portino in ogni ambiente questa forza evangelizzatrice.

Il Preside fra Dinh Anh Nhue Nguyen, riprendendo uno scritto del 1934 di san Kolbe proprio sulla necessità di condurre a Maria quante più anime possibili, ha prontamente colto l’idea di fra Simbula per la creazione di gruppi missionari che portino in ogni ambiente questa forza evangelizzatrice, garantendo la piena disponibilità da parte della Facoltà per l’istituzione di corsi di approfondimento che rappresentino occasione di formazione e di qualificazione per incamminarsi con la necessaria preparazione per tutte le strade del mondo.

Al termine del convegno è stato rappresentato “Tutta tua”, frammenti di un dialogo con Maria di Antonio Tarallo, con protagonista Chiara Graziano che ha portato in scena un monologo che trae ispirazione da versi di Karol Wojtyla.


 



fonte: Seraphicum Press Office