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NEWS
L'appartenenza all'Immacolata
19 Aprile 2017

“Appartenere all’Immacolata: cuore del Cammino della MI” è il titolo dell’articolo di fra Raffaele Di Muro, per la rubrica “100 anni di Milizia dell’Immacolata” con cui San Bonaventura informa accompagnerà sino alle celebrazioni per il centenario di fondazione, in programma il prossimo ottobre.

Qui un estratto dell’articolo di fra Di Muro, direttore della Cattedra Kolbiana del Seraphicum e presidente della MI internazionale.

"Appartenere a Maria rappresenta il cuore del cammino di chi fa parte della Milizia dell’Immacolata. La sua presenza nella vita dei credenti ricolma di ogni bene spirituale necessario al progresso interiore. Essere dell’Immacolata pone nella condizione di sperimentare una missione molto importante: raggiungere i cuori dei fratelli più lontani dall’amore di Dio, per avvicinarli alla fonte della carità, attraverso la preziosissima mediazione della stessa Vergine.

Chi impara a conoscerla non può fare a meno di intraprendere un autentico cammino cristiano.
A tal proposito, così san Massimiliano si esprime nel Cavaliere dell’Immacolata in polacco nel maggio del 1932: “Con l’atto di consacrazione noi ci siamo offerti all’Immacolata in proprietà assoluta. Senza dubbio Ella è lo strumento più perfetto nelle mani di Dio, mentre noi, da parte nostra, dobbiamo essere degli strumenti nelle Sue mani immacolate.

Quando, perciò, debelleremo nel modo più rapido e più perfetto il male nel mondo intero? Quando ci lasceremo guidare da Lei nella maniera più perfetta. È questa la cosa più importante e unica. Ho detto: «unica». Infatti, ognuno di noi deve preoccuparsi unicamente di armonizzare, di conformare, di fondere, per così dire, completamente la propria volontà con la Volontà dell’Immacolata, così come la Volontà di Lei è completamente unita alla Volontà di Dio, il Suo Cuore al Cuore del Suo Figlio Gesù” (SK 1160)”.


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 13)

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fonte: Seraphicum Press Office