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"Cuore" in san Francesco e santa Chiara
18 Aprile 2017

Qual è il significato del termine "cuore" in san Francesco e in santa Chiara? Fra Emil Kumka, docente di francescanesimo, prosegue il viaggio tra le pagine del Lessico di spiritualità francescana, proponendo ai lettori di San Bonaventura informa, in esclusiva, le nuove voci dell'opera polacca della quale è redattore responsabile.

"Il termine cuore nel pensiero di san Francesco e di santa Chiara, significa l’ambiente più intimo, profondo, importante e misterioso della persona. Nel cuore si svolgono tutti i processi naturali e sovrannaturali nei quali unicamente Dio conosce pienamente l’uomo, come testimonia la preghiera di san Francesco davanti al Crocifisso, in cui solo l’Onnipotente illumina le tenebre e, con le virtù teologali, indirizza al Suo servizio. […]

San Francesco chiede a tutti frati che “con cuore mondo e mente pura”, servano Dio nel modo migliore amando, glorificando e lodando. A Dio bisogna dedicare tutto il cuore (ex toto corde), che per l’Assisiate significa l’obbedienza alla voce del Signore e l’osservanza dei comandamenti.

Nella visione del Santo l’uomo penitente “in ogni luogo, in ogni ora e in ogni tempo, ogni giorno” tiene nel cuore e ama, colui che è “senza inizio e senza fine, e sopra tutte le cose desiderabile nei secoli dei secoli”. […]

I peccati induriscono il cuore, però l’uomo può vincere le tentazioni del satana, come testimonia santa Chiara scrivendo ad Agnese: “Davvero posso rallegrarmi, e nessuno potrebbe strapparmi da questa gioia, poiché ho raggiunto quello che ho desiderato sotto il cielo, dal momento che vedo te trionfare in una maniera, direi,terribile e incredibile, sostenuta da una prerogativa meravigliosa della sapienza che procede da Dio medesimo, sulle astuzie dello scaltro serpente, sulla superbia, che è rovina dell’umana natura, e sulla vanità, che rende fatui i cuori degli uomini". (E.K.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 11)

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fonte: Seraphicum Press Office