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“Fratelli briganti, siamo i frati e vi portiamo del buon pane e del buon vino!”
15 Dicembre 2016

“Fratelli briganti, siamo i frati e vi portiamo del buon pane e del buon vino!”. È il titolo dell’articolo, uscito su San Bonaventura informa, a firma di fra Giuseppe Giunti, docente di Teologia pastorale, su una esperienza presso la Casa di reclusione di Alessandria, avvenuta pochi giorni prima del Giubileo dei carcerati, celebrato il 6 novembre.

Proprio la Regione Piemonte ha donato quest’anno l’olio per la lampada della Tomba di san Francesco ed è stato – sottolinea fra Giunti – come se san Francesco avesse restituito la visita a quella terra.

“Lo aspettavano lì una dozzina di briganti - scrive - se vogliamo usare i linguaggio di fra Fabio Scarsato, autore del libro Wanted. Esercizi spirituali francescani per ladri e briganti edito dal Messaggero di Padova, altrettanti studenti del Liceo Balbo di Casale Monferrato a indirizzo umanistico, alcuni collaboratori della Cooperativa Sociale Coompany& che opera in quel carcere con progetti lavorativi agricoli e di apicoltura, tre francescani conventuali e una suora Francescana missionaria di Susa.

Tutti ci erano preparati a questo momento di incontro e dialogo studiando e discutendo, per circa un mese, brani delle Fonti Francescane nelle quali si descrivono vari incontri di Francesco: con la solitudine del carcere di Perugia, con la violenza di briganti dopo la sua spoliazione di ogni ricchezza e con l’ottusità dei frati che fanno fatica a entrare in relazione con briganti nell’eremo di Montecasale. […]

Più volte è ritornata questa riflessione: che la misericordia, quella di Dio per noi tutti e quella di noi per tutti i fratelli, deve abbracciare fino all’ultimo della fila, non può essere ristretta né da se né da ma.

È sorprendente che Francesco viene incontro alle richieste dei suoi frati, su come devono comportarsi nei confronti dei ladri e briganti che vengono a bussare alla loro porta, dicendo che i primi a cambiare, a innovare, devono essere appunto loro, i frati: andate e comprate, uscite e gridate, servite con gentilezza, chiedete con gradualità. Un vero protocollo della misericordia concreta, paziente, intelligente”. (G.G.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 15)

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fonte: Seraphicum Press Office