CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
Il saluto del Preside per l'avvio del nuovo anno accademico
05 Ottobre 2017

Riprendono questa mattina (giovedì 5 ottobre) le lezioni della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura”, in attesa della cerimonia ufficiale di inaugurazione, in programma sabato 14 ottobre (qui il programma).

In occasione dell’avvio di questo 114° anno accademico, il Preside fra Dinh Anh Nhue Nguyen ha indirizzato una lettera di saluto a docenti, studenti e amici del Seraphicum, pubblicata sull’ultimo numero di San Bonaventura informa.


Carissimi,
alla soglia del nuovo anno accademico, vorrei dare un saluto caloroso a tutti: docenti, studenti, amici della Facoltà e a tutti i lettori di San Bonaventura informa, con l’augurio di un anno pieno di grazia del Signore.

L’anno accademico che viene si presenta molto affascinante e, per certi versi, intrigante. Continuando con determinazione il processo verso l’Università Francescana a Roma, oltre ai corsi interessanti previsti nel programma del primo ciclo e della licenza, la Facoltà continua ad offrire e ospitare convegni internazionali (tra cui spicca quello su san Bonaventura, a novembre), giornate di studio e incontri formativo accademici.

Ogni mese quindi è ricco di appuntamenti importanti per approfondire le questioni attuali della fede, della riflessione teologica e cristologica, e del francescanesimo.

Ultimamente sono stato, con la comunità dei docenti del Seraphicum, in pellegrinaggio in Grecia. Sulle orme di san Paolo, tra le rovine delle antiche città di Filippi e di Corinto, ho avuto occasione di riflettere ed ammirare ancora di più lo zelo di questo apostolo dei Gentili. Si sa che Paolo era molto zelante nell’annunciare il Vangelo di Cristo, in tempo “opportuno e inopportuno”. Tale zelo, e anche questo è noto, si mostra nella pazienza e perseveranza nell’affrontare le avversità. Non si pensa spesso però che il lavoro assiduo e con tanto fervore di Paolo non produceva mai una massa di conversioni.

Dopo il suo famoso discorso all’Areopago, al centro della grande città di Atene, solo un paio di ascoltatori si convertirono. A Corinto, dove Paolo si fermò per ben un anno e mezzo, la comunità cristiana fondata da lui constava forse solo di un centinaio di fedeli, che erano del resto lacerati dalla divisione interna e dai problemi morali e dottrinali, come si deduce dalle sue due lettere ai corinzi. In una sola battuta, il fervente Paolo evangelizzatore e maestro generava pochi cristiani, tra cui addirittura pochi buoni!

Tale realtà poco confortante di un scarso rendimento comunque non ha impedito a Paolo di proseguire la sua opera evangelizzatrice, lavorando con piccole greggi, di riprendere il viaggio che porta ancora più lontano per seminare la buona notizia di Dio fedele e salvatore, di approfondire e condividere con coraggio il mistero di Cristo crocifisso e risorto.

Che Dio conceda a tutti noi lo zelo di Paolo per un anno accademico che sia anche nuova stagione di evangelizzazione! Che possiamo ricordare l’esortazione del santo Padre Francesco: «Fratelli, cominciamo a fare il bene, perché finora non abbiamo fatto niente!» Che ciascuno di noi possa dire a Cristo le parole di Pietro: «Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso niente. Ma, sulla tua parola, getterò di nuovo la rete»!

E così riprendiamo insieme il cammino affascinante di un altro anno accademico che ci porterà a scoprire nuovi orizzonti.

Fra Dinh Anh Nhue Nguyen


(da San Bonaventura informa)


fonte: Seraphicum Press Office