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L'apparizione della Madonna alla grotta delle Tre Fontane
14 Luglio 2017

Era sabato 12 aprile 1947 quando la Madonna apparve alla grotta delle Tre Fontane, a Roma, a Bruno Cornacchiola e ai suoi figli.
In San Bonaventura informa si racconta la storia di questa apparizione, chi era Cornacchiola, il suo rapporto conflittuale con la Chiesa e con il papa.

L’articolo, a firma di fra Francesco Costa, ricostruisce la vicenda nei dettagli e con dovizia di particolari:
“Quando Bruno e il figlio Carlo tornano con la palla, trovano Gianfranco in ginocchio davanti alla grotta, che mormora: “Bella Signora”, la quale si fa vedere anche da Isola e Carlo. Poi è la volta di Bruno, che racconta nell’intervista: «Ad un tratto vedo due mani bianchissime uscire dalla grotta, mi toccano gli occhi e non vedo più. Poi vedo una luce magnifica, splendente, come se il sole fosse entrato dentro la grotta e vedo quella che i miei bambini chiamano “Bella Signora”…, e mi dice; “Io sono quella che sono nella Trinità divina: sono la Vergine della Rivelazione. Tu mi perseguiti. Ora basta. Rientra nell’ovile e obbedisci». […]

La Commissione istituita dal Vicariato di Roma per l’interrogatorio ai quattro veggenti, si riunì a metà giugno 1947. Specialmente la risposta del più piccolo, Gianfranco, convinse i giudici della veridicità dell’apparizione. Quando gli fu chiesto se la “Bella Signora” fosse come la statua della Madonna che gli stava di fronte, rispose: «Ma che statua, era de ciccia»”. (F.C.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 20)
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fonte: Seraphicum Press Office