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Le vie della felicità
05 Luglio 2017

Il santo è l’uomo nuovo, quello che vive secondo il modello lasciato da Gesù Cristo; è l’uomo delle beatitudini: è l’uomo spogliatosi dal proprio egoismo, che vive per Dio e per gli altri; è l’uomo trasfigurato. È l’uomo veramente e pienamente umano.

Si apre con queste parole di René Coste, tratte da Le grand secret des Béatitudes, la rubrica mensile “Il tesoro dello scriba”, tenuta su San Bonaventura informa da fra Emanuele Rimoli, docente di Antropologia teologica.

In questo numero si introduce alla lettura del libro Le vie della felicità. Gesù e le beatitudini di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose.

“San Paolo insegna che l’immensa potenza dell’amore che il Padre ha dispiegato nella risurrezione del suo Figlio è rivolta a noi e in noi dimora, potente e operante da renderci figli adottivi, co-eredi con Cristo, membra del suo Corpo (cf. Ef 1,15-23).

Fin dal battesimo, infatti, siamo messi in condizione di “ricalcare” l’umanità di Cristo, nel senso che la nostra umanità e la Sua sono vissute secondo lo stesso orientamento: sempre e a un tempo verso il Padre e verso gli uomini (v. Mt 22,36-40).

Con il dono dello Spirito santo al battesimo, infatti, la vita di Gesù è diventata la nostra, è diventata «vita della nostra vita» (s. Agostino) – «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2,20).

Ora, le beatitudini mostrano appunto il segreto dell’umanità di Cristo: chi può dirsi, infatti, beato nelle condizioni drammatiche descritte dalle beatitudini? Solo Lui! È lui infatti l’uomo delle beatitudini”. (E.R.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 24)
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fonte: Seraphicum Press Office