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L'attualità di Paolo VI
05 Giugno 2017

Qual è l’attualità dell’enciclica Populorum progressio di Paolo VI, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della pubblicazione? A proporre una attenta lettura del documento, nei suoi aspetti sociali, è fra Domenico Paoletti, docente di Teologia fondamentale e vicario della Custodia del Sacro Convento di Assisi.

“Se nell’Ottocento i documenti ufficiali del magistero sociale della Chiesa arrivarono in ritardo rispetto al Manifesto di Karl Marx - si legge in San Bonaventura informa - , non così è stato nell’ultimo mezzo secolo, grazie all’impulso dato da papa Paolo VI nell’affrontare i problemi legati allo sviluppo.

Uno dei principali messaggi dell’enciclica, anzi il messaggio di fondo, è che lo sviluppo (ma nel testo latino la parola progressio è molto più efficace) non può ridursi alla semplice crescita economica, ma deve coinvolgere armonicamente tutte le dimensioni umane: deve essere integrale e aperto alla Trascendenza, «volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo (…).

Non accettiamo di separare l’economico dall’umano, lo sviluppo dalla civiltà dove si inserisce. Ciò che conta per noi è l’uomo, ogni uomo, ogni gruppo d’uomini, fino a comprendere l’umanità intera» (n.14).
Il sogno e il disegno di Paolo VI è quello di dare allo sviluppo un’anima umana e una prospettiva eterna. «È un umanesimo plenario che occorre promuovere. (…)


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fonte: Seraphicum Press Office