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Oggi ricorre il quinto centenario della Ite Vos
29 Maggio 2017

Il 29 maggio 1517 papa Leone X promulgava la bolla Ite vos con la quale si cercava di mettere ordine nel vivace mondo francescano. La cosiddetta “bulla unionis” decretò, di fatto, la separazione tra i frati minori della Regolare Osservanza e i Conventuali.

San Bonaventura informa, nel quinto centenario di quel provvedimento, ne ripercorre genesi ed effetti nel Focus del mese, attraverso una intervista a fra Tomasz Szymczak (OFMConv) e con un articolo di fra Fabio Scarsato (OFMConv) sull’uscita ormai prossima di un libro dedicato appunto al Dis-Ordine francescano.

Fra Szymczak, l’operazione di “riordino” cosa ha lasciato nella storia delle famiglie francescane? La fratellanza è stato un valore sufficiente a superare lacerazioni e attribuzioni di supremazie? Si può dire, a 500 anni, che sia avvenuta una piena riconciliazione? Insomma, che giudizio si sente di dare sugli effetti della Ite vos? Ha segnato la fine o l’inizio di un’epoca?

Da 500 anni funzioniamo quindi non più come un Ordine, ma prima come due, poi tre e poi ancora più Ordini. Ci sono i frati minori, OFM, i frati conventuali, OFMConv, i frati cappucini, OFMCapp. Ci sono anche i frati del Terzo Ordine Regolare, TOR.

Nascono però tutt’oggi nuovi gruppi e sembra quindi che non si riesca a fermare la vita, la vitalità nel giardino francescano. Forse si vorrebbe che tutto crescesse in maniera ordinata e precisa. Niente da fare, ci sono gli alberi secolari, ci sono gli alberi più giovani, ci sono nuovi rami, nuovi cespuglietti.

Ogni tanto qualche papa emana un documento per mettere un po’ di ordine tra queste realtà, ma siccome la terra del francescanesimo è fertile, spunteranno di nuovo altri ramoscelli. Quindi la Ite vos di sicuro non chiude alcun processo.


Leggi qui l’intervista integrale (pag. 2)
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fonte: Seraphicum Press Office