CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
Incontro sulle migrazioni
05 Aprile 2017

Vedere in ogni uomo noi stessi e vedervi Dio, solo questo potrà dare un contributo efficace nell’affrontare adeguatamente la questione migratoria. È stata una mattinata di studio ricca di riflessioni, stimoli e confronti quella promossa dalla Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” Seraphicum e dall’Istituto “Mulieris dignitatem per lo studio della uni-dualità uomo-donna”, svoltasi ieri al Seraphicum.

Una mattinata di studio sul tema “Ero forestiero e..." - Il fenomeno delle migrazioni di massa dal sud del mondo. Riflessioni a partire dalla fede nel Dio incarnato, ospite e pellegrino in mezzo a noi, voluta dal direttore dell’Istituto “Mulieris dignitem” e docente di Teologia morale, fra Giulio Cesareo (nella foto), per creare un’occasione di confronto per gli studenti ma anche per quanti, ogni giorno, assistono inermi a una emergenza umanitaria che si fa sempre più grave, spesso con difficoltà oggettive a comprenderne portata e caratterizzazioni.

Ci hanno pensato i relatori, alla presenza anche di fra Marco Tasca, Ministro generale dell’Ordine dei Frati minori conventuali e di fra Dinh Anh Nhue Nguyen, Preside della Facoltà, a portare un contributo determinante a questo quadro complesso, innanzitutto con una ricostruzione biblica, offerta da fra Victor Mora (OFMConv), docente di Sacra Scrittura, che ha parlato di “Migranti e migrazioni nella Bibbia”.

“La questione della migrazione dei latinoamericani negli Stati Uniti attraverso il Messico” è stata al centro dell’intervento di fra Christopher Dudek (OFMConv), cittadino statunitense e studente del Seraphicum che ha fornito una approfondita e documentata panoramica sulle vicende d’oltre Oceano, in particolare dopo l’elezione a presidente di Donald Trump.

Sofferenze, torture, privazioni, paura ed umiliazioni dei profughi sono state al centro della toccante testimonianza di Léonard Ngavandje Nsima ed Etienne Alimondo Wenge, profughi della Repubblica del Congo ospitati presso la comunità dei frati minori conventuali a piazza Santi Apostoli a Roma dove, ha sottolineato Léonard Ngavandje Nsima, “il mio futuro ha cominciato ad avere un senso”.

E infine “La valutazione ecclesiale del fenomeno e delle risposte che l’Occidente sta offrendo” di cui ha parlato p. Stefano Zamboni, sacerdote dehoniano, teologo e docente di Teologia morale, già direttore dell'autorevole Rivista di Teologia morale.

“Un fenomeno permanente e strutturale che - ha sottolineato - chiede risposte complesse dal punto di vista sociale, politico, culturale e religioso. Le migrazioni ci sono sempre state ma oggi si caratterizzano sia per spostamenti divenuti forzati, a causa di guerre, persecuzioni, desertificazioni, sia per un contesto globalizzato che crea differenze notevolissime tra le diverse parti del mondo”.

Un primo approfondimento della mattinata di studio si troverà nel numero di San Bonaventura informa di fine aprile, mentre nei prossimi mesi uscirà una pubblicazione con gli interventi integrali dei relatori.

“La teologia - ha concluso fra Giulio Cesareo - ha il compito di gettare il proprio sguardo sulla realtà, provocando la coscienza cristiana perché si arrivi a generare una nuova cultura. La mattinata di studio ha avuto proprio l’obiettivo di offrire un piccolo contributo a questo processo”.


fonte: Seraphicum Press Office