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Festa al Seraphicum per i 90 anni di p. Francesco Uricchio
21 Marzo 2017

La comunità del Seraphicum ha festeggiato oggi i 90 anni di p. Francesco Uricchio, per lunghi anni docente della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura”.

P. Francesco Uricchio è nato a Salandra (Mt) il 21 marzo del 1927, entrato nell’Ordine dei Frati Minori conventuali nella Provincia religiosa di Napoli, ha emesso la professione temporanea nel 1944, la professione solenne nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1951.

Due anni dopo ha conseguito il titolo di dottore in Teologia presso la Facoltà “San Bonaventura” con una tesi sul tema Unità della grazia e disunità del peccato in san Paolo, pubblicandola poi con il titolo Grazia e peccato in san Paolo. Rapporti ed effetti sociali (Edizioni Messaggero, Padova, 1955). Ha quindi conseguito la Licenza in Scienze bibliche presso il Biblico di Roma.

Dal 1961 al 1998 è stato docente al Seraphicum, insegnando greco biblico, esegesi, cristologia biblica.
Dal 1967 al 1971 ha anche ricoperto l’incarico di Segretario generale della Facoltà.

P. Francesco Uricchio è l’ultimo studioso a essere stato insignito, dall’Ordine, del Magistero di teologia e filosofia, titolo che veniva conferito mediante una solenne cerimonia, come ricorda p. Francesco Costa, storico del francescanesimo.

“Dopo che il Ministro generale o un suo delegato aveva pronunziato la formula che costitutiva il già laureato Maestro e Dottore in teologia e filosofia - spiega p. Costa - il novello dottore emetteva la professione di fede. Seguiva il conferimento delle insegne che consistevano nell’anello, nel libro di teologia e nella berretta. L’anello d’oro all’anulare destro era segno di sposalizio con la Sapienza; il libro di teologia prima era chiuso come monito a chiudersi a dottrine contrarie alla fede cattolica, poi veniva aperto come invito a comunicare generosamente agli altri il dono della scienza. Infine la berretta a quattro spicchi, disposti a forma di croce, era segno di onore, preminenza, autorità e dignità. Seguiva il bacio di pace dato dal celebrante al neo-maestro Sapientiae nomine, l’invito al medesimo a salire in cattedra e il Te Deum con le orazioni conclusive”.

Il Seraphicum ha festeggiato p. Uricchio alla presenza della comunità accademica, dei frati e dei parenti. A portare il saluto è stato il vicario del Guardiano e docente di Filosofia francescana, p. Orlando Todisco, che ha ricordato la lunga e intensa attività di p. Francesco a servizio della Facoltà, attraverso l’insegnamento e una “raffinata esegesi biblica”.

P. Todisco, sottolineando come “il sapere francescano non è puramente teorico né puramente pratico ma l’uno e l’altro al tempo stesso”, ha rimarcato come p. Uricchio “ha dimostrato, in mille modi e da mille punti di vista, che le verità evangeliche non sono riducibili al puro sapere né al puro agire ma sono al tempo stesso un modo di essere, di pensare e di progettare. E sotto questo profilo – ha concluso – possiamo dire che p. Francesco è a un tempo evangelico, francescano e bonaventuriano!”.


Nella foto p. Uricchio con fra Corrado Algarotti, economo della comunità


fonte: Seraphicum Press Office