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Lo spirito missionario della Milizia dell'Immacolata
29 Dicembre 2016

“Il Padre S. Francesco è il modello del missionario; il suo esempio, la sua Regola sono altamente missionari e consentono il massimo slancio apostolico diretto alla salvezza e alla santificazione delle anime. La caratteristica fondamentale di tale Regola, la santa povertà, è il capitale che permette a noi di misurarci con le più grandi potenze finanziarie dei vari protestanti, settari, atei, ecc., e del loro capo, la massoneria, perché la santa povertà è la cassa senza fondo della Divina Provvidenza. Noi lo sperimentiamo vivamente qui in Giappone”.

Così san Massimiliano Kolbe scriveva a proposito dello spirito missionario della Milizia dell'Immacolata, come ripercorre fra Raffaele Di Muro, presidente della M.I. internazionale, in San Bonaventura informa, illustrando gli obiettivi di questa grande realtà presente in tutto il mondo.

"L’Assisiate e la sua Regola sono un indiscutibile punto di riferimento per p. Kolbe - scrive fra Di Muro -, il quale nel Poverello e nel suo stile vede un modello straordinario di vita missionaria senza limiti. Anche in questa ottica entra in pieno nella tradizione francescana, che sviluppa con geniale apporto.

Il suo apostolato ha un’alta motivazione: il desiderio di annunciare l’amore di Dio e dell’Immacolata a tutta l’umanità, secondo lo stile di Francesco. Il santo polacco è animato dalla volontà di trasmettere a tutti gli uomini la profondità dell’amore divino, che si manifesta anche mediante la presenza materna della Vergine Maria. Il suo zelo è tale da portarlo a sognare un apostolato senza confini e senza barriere".


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fonte: Seraphicum Press Office