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Le nuove voci del lessico francescano
09 Novembre 2016

Quali sono le nuove voci del lessico francescano? San Bonaventura informa ha intervistato fra Emil Kumka, docente di Francescanesimo e direttore della biblioteca del Seraphicum, redattore responsabile della pubblicazione, in lingua polacca, che sarà presentata il prossimo 29 novembre a Varsavia.

Per condividere queste novità lessicali con un vasto pubblico - non solo di lingua polacca -, a favore di studiosi e di appassionati di francescanesimo, San Bonaventura informa ospiterà dal prossimo numero una rubrica curata dal professor Kumka che presenterà di volta in volta ogni nuova parola, corredata da una bibliografia di nuovi testi usciti negli ultimi anni in lingua italiana e nelle principali lingue europee.

Professor Kumka, quali sono le nuove voci e con quale criterio sono state scelte?
“Le nuove voci in questa seconda edizione del Lessico sono venti, inoltre a tre voci già esistenti sono stati aggiunti nuovi paragrafi. I lemmi originali, inseriti in questa nuova edizione, sono: abito, adorazione, agiografia francescana, antropologia in san Francesco, cuore, essere minore, fedeltà, idiota, punizione, meditazione, novità, questioni sociali in san Francesco, Regola di santa Chiara, Regola TOR, scandalo, serafico, soddisfazione, specchio, spiritualità francescana, vizio.

Le tre integrazioni, poi, hanno interessato le voci di ecologia, ecumenismo, OFS. I testi sono stati scritti da studiosi e ricercatori polacchi, provenienti da tutte le famiglie francescane del Primo Ordine, dal Secondo Ordine e dall’Ordine Francescano Secolare”.

Che importanza riveste un simile strumento per gli studiosi e per quanti operano e vivono con uno sguardo costantemente rivolto al carisma francescano?
“Credo che offrendo loro una visione più completa e soprattutto aggiornata dal punto di vista bibliografico, abbiamo risposto almeno ad alcune aspettative del mondo francescano polacco e delle persone interessate a tale spiritualità.

Vorrei sottolineare con forza che sia la prima che la seconda edizione sono il frutto di una collaborazione che è partita ‘dal basso’, e cioè dagli studiosi stessi dei tre rami maschili del Primo Ordine (OFM, OFMConv, OFMCap), e non dalle decisioni o dai decreti dei superiori maggiori delle famiglie francescane. Questo dimostra come un pensiero e una preoccupazione comune riesce a superare le animosità del passato”.


Leggi qui l’intervista (pag. 6)

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fonte: Seraphicum Press Office