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La misericordia nel convegno del Seraphicum
07 Novembre 2016

Una lettura francescana della misericordia dal Perdono di Assisi, nel suo ottavo centenario, al Giubileo indetto da papa Francesco: è quanto ha voluto fare la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” con il convegno “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso "– 800 anni del Perdono di Assisi nell’Anno della Misericordia, svoltosi venerdì pomeriggio nell’Auditorium Seraphicum.

L’appuntamento, moderato da p. Raffaele Di Muro e concluso dal preside p. Dinh Anh Nhue Nguyen, ha visto la partecipazione di p. Leonhard Lehmann (OFMCapp), p. Raniero Cantalamessa (OFMCapp) e p. Antonio Ramina (OFMConv).

Per comprendere appieno il senso di questo convegno, è opportuno ripensare alla centralità del Perdono di Assisi, come spiega fra Raffaele Di Muro, tra i promotori di questo evento: “«Fratelli miei, voglio portarvi tutti in Paradiso»! è l’espressione pronunciata da san Francesco, otto secoli or sono, nel momento in cui comunica a tutti i fratelli l’ottenimento dell’indulgenza plenaria, definita successivamente Perdono di Assisi.

Durante una esperienza mistica, vissuta alla Porziuncola - prosegue fra Di Muro - a Francesco appaiono la Vergine e Gesù, dal quale egli ottiene il dono del perdono dei peccati e della remissione della pena per quanti in futuro avrebbero sostato in preghiera nella citata chiesa.

In seguito, il santo si rivolge a Papa Onorio III, che accoglie quanto egli ha vissuto al cospetto di Cristo e di Maria, concedendo l’indulgenza plenaria nel giorno 2 agosto. Ancora oggi il Perdono di Assisi è una delle pratiche conosciute ad apprezzate in tutto il mondo cristiano. Il Perdono giunge a noi dopo otto secoli: si tratta di un anniversario molto significativo, perché si inserisce nella riflessione sulla misericordia di Dio in questo anno santo”.

Un approfondimento sulla misericordia nell’esperienza e negli Scritti di Francesco di Assisi, anche attraverso le opere dei suoi biografi, è stato dunque al centro dell’intervento di p. Lehmann, mentre p. Ramina ha proposto una riflessione di matrice biblica sull’espressione: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc, 6,36).

Molto atteso anche l’intervento di p. Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia che ha invitato, a conclusione di questo anno giubilare, ad operare un restauro dell’immagine di Dio.
“Un’opera essenziale della Chiesa nei confronti della misericordia, da portare avanti anche una volta terminato l’anno giubilare - ha sottolineato - è quella di cambiare, nel cuore degli uomini, l’immagine che essi hanno di Dio. Una delle cause, forse la principale, dell’alienazione dell’uomo moderno dalla religione e dalla fede è l’immagine distorta che esso ha di Dio. Questa è anche la causa di un cristianesimo spento, senza slancio e senza gioia, vissuto più come dovere che come dono, per costrizione, anziché per attrazione”.

I testi delle tre relazioni, assieme ad altri interventi sempre centrati sulla misericordia in chiave francescana, saranno oggetto di una pubblicazione a cura di fra Emil Kumka, la cui uscita è prevista nella prossima primavera, per la Casa editrice Miscellanea francescana.


Sulla pagina Facebook della Facoltà, alcuni video del convegno.



fonte: Seraphicum Press Office