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La vita di Salvatore Attal
24 Ottobre 2016

Chi era Francesco Salvatore Attal, detto Soter, scrittore anche di temi francescani, passato dall’ebraismo alla fede cattolica?
Fra Francesco Costa, docente emerito della Facoltà, ricostruisce per San Bonaventura infoma con dovizia di particolari la figura di questo intellettuale, nato nel 1877, allievo di Giovanni Pascoli, autore di una ampia produzione letteraria tra cui una biografia storica su san Francesco.

“Per la dr.ssa Baron - scrive il prof. Costa - il libro del prozio sarebbe una delle prime biografie storiche del Poverello; ma l’opera dispiacque alla rivista Miscellanea Francescana (31 1931 226-27): «Il signor Attal non ha voluto scrivere una Vita di S. Francesco: esso ha preso per tema S. Francesco d’Assisi. E quindi ha spaziato dove ha voluto. È vero che nella prefazione ha dichiarato di voler seguire il canone di Renan, epperò ha voluto dare per certo quello che è certo, per probabile quello che è probabile, per possibile quello che è possibile; ma in tal caso si può fare una enciclopedia, non una storia». […]

Ed eccoci al passaggio di Salvatore Attal al cattolicesimo. Nei suoi scritti egli non fa cenno al travaglio che precede il grave passo che, come si può immaginare, comporta spesso la perdita degli affetti più cari (parenti, amici, conoscenti, estimatori), mentre il catecumeno, solo, s’incammina verso la via crucis fino al calvario alla ricerca di sollievo davanti al Crocifisso sanguinante.

Di sicuro, con il sostegno della grazia, il passaggio di Soter alla fede cattolica sarà stato alleviato dalla sua profonda conoscenza della Bibbia, dal profondo amore verso s. Francesco d’Assisi (in ossequio del quale al battesimo assumerà il nome), dal conforto degli amici, specialmente del p. Giuseppe Abate”. (F.C.).


Leggi qui l’articolo (pag. 19)

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fonte: Seraphicum Press Office