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Intervista del Preside a Zenit
23 Giugno 2016

Un vietnamita a Roma: da ingegnere a frate francescano. Fra Dinh Anh Nhue Nguyen racconta la sua vicenda religiosa e i progetti della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” di cui è preside da pochi mesi.

È on line, su Zenit, l’intervista realizzata dal direttore Antonio Gaspari al Preside fra Nguyen.

Un’ampia panoramica sulla storia di questo ingegnere francescano, sulle esperienze maturate in diverse parti del mondo e sulla risposta a una chiamata avuta sin da bambino.

Anche il suo percorso geografico è singolare - si legge nell’intervista -: dal Vietnam alla Russia alla Polonia e poi l’Italia. Come mai questo pellegrinaggio?

In tutto c’era la mano potente del Signore. Posso affermare questo a distanza di tempo. Non pensavo mai a un tale percorso. Dalla Russia, i frati mi mandarono in Polonia per la formazione religiosa iniziale. È seguito il postulantato, il noviziato e tre anni di seminario maggiore, poi il trasferimento a Roma per completare gli studi teologici. Così, finito il baccellierato, ho conseguito la licenza e il dottorato, e poi ho avuto l’incarico di docente alla Facoltà. Ed ecco, sono qui. […]

Si può immaginare che saranno molti di più gli asiatici che frequenteranno il Seraphicum, o sbaglio?

Questo dipende da molti fattori. Studiare a Roma non è così semplice per un frate dell’Asia, tanto meno per un laico, anche se molti vorrebbero farlo. Non è secondario il fattore economico: stare a Roma per studiare è costoso. Perciò, la nostra Facoltà sta cercando fondi e benefattori per aiutare quei giovani religiosi asiatici e, più in generale, non europei, che desiderano intraprendere qui gli studi ma che non hanno mezzi, affinché possano venire a studiare e ad approfondire il discorso francescano e cristologico, per trasmettere poi questi valori cristiani e francescani nel loro Paese d’origine.

Qual è il sogno che vorrebbe realizzare?

Vogliamo offrire a tutti un servizio sempre più qualificato nella formazione teologica, cristologica e francescana, per la Chiesa e per il mondo. In questi mesi dopo la nomina, ho potuto parlare con molti professori della nostra Facoltà e ho visto un diffuso e ardente desiderio di offrire qui al Seraphicum una formazione non solo intellettuale accademica, ma anche e soprattutto la formazione integrale dei futuri sacerdoti e teologi/cristologi, quella fondata sulla roccia che è Cristo.


Leggi l’intervista integrale qui


fonte: Seraphicum Press Office