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La dottrina sociale di Bonaventura
14 Giugno 2016

Quali sono i capisaldi della dottrina sociale di san Bonaventura e quale l’utilità del suo insegnamento? È il tema affrontato da fra Francesco Targoński, docente di Teologia morale speciale, nella rubrica “Maestri francescani” di San Bonaventura informa.

“In conformità con le idee sociali del suo tempo - scrive il professor Targoński -, il Dottore Serafico vede la struttura sociale come una piramide gerarchica caratterizzata da una vitalità essenzialmente discendente, nella quale ogni energia vitale trova la sua fonte in Cristo.

La società bonaventuriana è una società teocratica, o monarchia teocratica, gerarchizzata, con discreto (ma significativo) spazio alla partecipazione del popolo, soprattutto mediante le forme associative. […]

Gli elementi sociali sono indipendenti gli uni dagli altri, e ciascuno occupa tutto l’impero del sociale come se fosse solo. L’istanza suprema nella società democratica è il popolo in cui risiede la pienezza dell’autorità.

Ogni altra istanza sociale viene eretta dal popolo, e, per tutelare e gestire il bene del popolo, non progettato dall’autorità, ma dal popolo.
Nella dottrina sociale di san Bonaventura non dobbiamo, quindi, cercare ciò che è solo una storia ma ciò che questa storia ci può insegnare in riferimento al nostro modello sociale”.


Leggi l’articolo integrale in San Bonaventura informa (pag. 21)

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fonte: Seraphicum Press Office