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Lui è tornato
10 Giugno 2016

La rubrica del Cineforum Seraphicum, presente ogni mese su San Bonaventura informa, propone in questo numero la recensione del film “Lui è tornato” di David Wnendt.

A raccontare e leggere tra le trame del film è fra Emanuele Rimoli, direttore del Cineforum creato oltre cinquanta anni fa dai frati minori conventuali e tra i pochi a fregiarsi di una così lunga e ininterrotta attività.

“Tratto dall’omonimo romanzo d’esordio del giornalista Timur Vermes (in Italia edito da Bompiani), best seller che ha venduto oltre 2 milioni di copie ed è in corso di traduzione in più di quaranta Paesi - scrive fra Rimoli - Lui è tornato non ne è semplicemente l’adattamento cinematografico, ma un vero e proprio fenomeno ed esperimento sociale.

Wnendt, infatti, ha pensato bene non solo di far interagire il suo Adolf Hitler (un inquietante e somigliantissimo Oliver Masucci) con il cast, ma anche di mandarlo in giro a incontrare passanti, turisti, allevatori, imprenditori e politici, raccogliendo circa 400 ore di elementi documentari con cui ha condito il film. […]

Il montaggio ha dato luogo a un film in cui l’intreccio di commedia grottesca e satira sociale impone allo spettatore (come già al lettore del romanzo) una riflessione sull’importanza della memoria, sul pericolo della retorica perversa e la sua potenza mediatica – Hitler, infatti, volentieri si presta a interviste, incontri sulle piazze, selfie, diventa una star del web e s’impone come personaggio della televisione, quel «meraviglioso strumento di propaganda» a suo avviso sprecato dagli onnipresenti programmi di cucina”.


Leggi la recensione in San Bonaventura informa (pag. 23)

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fonte: Seraphicum Press Office