Conclusione dell’Anno
Accademico 2009-2010, 23 giugno 2010
Ci siamo riuniti nella vigilia della Solennità della Natività di San Giovanni
Battista, per chiudere nell’atmosfera di festa e di fraternità l’Anno
Accademico.
Quest’anno è stato particolarmente
fecondo in eventi di grande rilievo per la nostra Facoltà.
Presto
il nuovo Preside e con lui tutta la comunità religiosa ed accademica è stata
segnata dalla scomparsa di ambedue dei genitori di p. Domenico.
Il
dolore si è unito alla gioia – quella dell’entrata nella Gloria Eterna di Mamma
Franchina e del Papà Carmelo ma anche dei titoli accademici conseguiti dai
nostri studenti. Quest’anno infatti erano più numerosi rispetto ad altri anni.
Così nella Messa solenne, presieduta dal Vice Cancelliere della Facoltà, p. Jerzy
Norel OFM Conv., il Vicario Generale dei Frati Minori Conventuali, il
Preside ha consegnato ai graduati, 11 studenti che hanno consegiuto il grado di
Baccalaureato e 4 quello della Licenza in Sacra Teologia, un volume – ricordo
di questo importante evento.
Gradita e attesa la presenza di p. Zdzisław Kijas, dei rappresentanti
dell’Ordine, come pure numerosi docenti, studenti ed ex-studenti del Seraphicum
insieme agli amici e ai parenti.
Al
banchetto spirituale, in cui nutrendoci
della Parola e del Corpo e Sangue del Signore abbiamo ricordato la figura di
San Giovanni Battista, è seguito anche il momento di festa fraterna. Un’occasione
bellissima per creare la comunione, radicata e attinta dall’Eucaristia,
espressa invece e fruttuosa negli incontri e nelle relazioni tra noi, che
costruiamo la realtà della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura –
Seraphicum.
Ringraziamo
dunque il buon Dio per tutte le meraviglie che ha compiuto in quest’anno in e
attraverso il nostro centro di studi, chiedendo con umiltà che l’impegno dello
studio sia sempre più uno stimolo verso una testimonianza sempre più autentica
della vita radicata in Cristo, come ci insegna San Giovanni Battista – che “Egli
possa crescere” e tutto ciò sulle orme del nostro Santo Patrono Bonaventura al
quale affidiamo il nostro cammino.